La tecnica dell’origliare di Neville Goddard: ascoltare la tua buona notizia prima che arrivi

Un complimento in faccia si mette in dubbio. Una frase origliata no. In una lezione del 1963 Neville Goddard descrisse come immaginare due amici che parlano della sua fortuna e ascoltarli finché non sentiva ciò che avrebbe sentito se fosse vero. Ecco la tecnica e come usarla.

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Una donna sorride sulle scale mentre origlia due amiche che parlano di lei in cucina, con La Legge dell’Assunzione accanto a lei
Non era nella conversazione. L’ha solo sentita, e ci ha creduto.

In breve

La tecnica dell’origliare (in inglese eavesdropping) consiste nell’immaginare di sentire altre persone parlare di te come se il tuo desiderio si fosse già realizzato. Neville Goddard la descrisse in una lezione del 23 aprile 1963: «origlio e ascolto… stanno discutendo della mia buona sorte».

Funziona per implicazione: non affermi nulla, quindi non c’è nulla contro cui discutere. Senti gli altri darlo per scontato, nello stato simile al sonno, finché suona vero. È un’applicazione diretta della legge dell’assunzione.

Tutto il metodo è spiegato in La Legge dell’Assunzione.

Da ricordare

  • Fonte: la lezione di Neville del 23 aprile 1963, pubblicata come Wonder-Working Power of Attachment.
  • Non sei nella conversazione: la ascolti di nascosto.
  • Chi parla tratta il tuo successo come una notizia vecchia, con parole che implicano il desiderio realizzato.
  • È la revisione fatta con l’orecchio: riascolti ciò che avresti dovuto sentire.
  • La voce che dice «non è vero» si gestisce con la dieta mentale.

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In parole semplici

Ti è mai capitato di sentire qualcuno parlare bene di te senza sapere che eri lì? Ci credi più di qualsiasi complimento, perché non lo stavano dicendo per te.

Neville Goddard lo usava di proposito. La sera immaginava due amici nella stanza accanto che parlavano della sua buona notizia come se fosse già successa, e ascoltava finché non suonava vero.

Puoi farlo anche tu stasera. Se riguarda una persona, leggi manifestare una persona specifica, poi il libro La Legge dell’Assunzione.

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Ascolta prima: chi origlia. In meno di due minuti, la tecnica che Neville Goddard descrisse nel 1963 per sentire in anticipo la tua buona notizia, e come usarla stasera.
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Chi origlia

Il modo più sicuro per sapere che cosa pensano davvero di te è ascoltarli quando non sanno che ci sei. Neville Goddard ne ha fatto una tecnica.

Quasi a tutti è capitato almeno una volta: fermarsi davanti a una porta socchiusa perché dentro qualcuno ha pronunciato il tuo nome.

E se quello che hanno detto era bello, te lo ricordi per anni. Un complimento in faccia svanisce entro sera. Una lode origliata, da persone che non sapevano di essere ascoltate, entra dritta e resta. Neville Goddard aveva capito esattamente perché, e ci ha costruito sopra una delle sue tecniche più utili. Se non conosci ancora il suo insegnamento, comincia dalla legge dell’assunzione. Questa è la storia di chi origlia, e della conversazione che puoi organizzarti per sentire stasera.

Parole chiave
Tecnica dell’origliare (eavesdropping)
Immaginare di sentire altre persone parlare della tua vita come se il desiderio fosse già realizzato, restando fuori dalla conversazione e limitandoti ad ascoltare.
Implicazione
Dire qualcosa senza affermarlo. Nella tecnica, chi parla non annuncia mai il tuo successo: lo dà per scontato.
Conversazione interiore
Il dialogo continuo nella tua testa. Neville insegnava che plasma la tua vita, e che puoi scegliere che cosa dice.
Stato simile al sonno
Il dormiveglia appena prima del sonno, in cui secondo Neville l’immaginazione si imprime più facilmente.
Legge dell’assunzione
L’insegnamento di Neville Goddard secondo cui ciò che assumi come vero, e continui ad assumere, diventa un fatto.

Non sei tu a darti la buona notizia. La senti per caso.

I

Capitolo primo

Sotto la gronda

In inglese la parola è più antica di quanto sembri. L’eavesdrop era la striscia di terreno dove l’acqua piovana gocciolava dalla gronda di una casa. L’eavesdropper era chi stava lì, sotto la gronda e vicino al muro, abbastanza vicino da sentire che cosa si diceva dentro. In italiano lo stesso gesto si chiama origliare, e la parola porta dentro di sé l’orecchio.

A Hampton Court, il palazzo inglese di Enrico VIII, ci sono piccoli volti scolpiti nelle travi del tetto, chiamati proprio eavesdroppers. Si racconta che il re li avesse fatti mettere lì per ricordare a tutti che i muri hanno orecchie.

I

Figura I. La pioggia che scende dalla gronda, e qualcuno fermo lì sotto ad ascoltare. Il primo a origliare aveva le scarpe bagnate.

Ogni versione dell’idea concorda su una cosa: ciò che la gente dice quando crede di non essere ascoltata è ciò che pensa davvero. È questo che rende pericoloso origliare. L’intuizione di Neville fu che è anche ciò che lo rende potente.

II

Capitolo secondo

Il pittore di chi ascolta

Negli anni Cinquanta del Seicento il pittore olandese Nicolaes Maes dipinse più volte la stessa scena: una donna su una scala o sulla soglia di una porta, che sente qualcosa nella stanza accanto e si volta a guardarci, con un dito sulle labbra o un mezzo sorriso. Ha sentito qualcosa che noi non abbiamo sentito, e ci invita a entrare nel segreto.

Nicolaes Maes, La donna in ascolto, una donna sulle scale che ascolta una conversazione e sorride a chi guarda
Figura IINicolaes Maes, The Listening Housewife (La donna in ascolto), anni Cinquanta del Seicento. Ha sentito qualcosa nella stanza accanto e vuole che ne siamo partecipi.Wallace Collection, Londra. Pubblico dominio, via Wikimedia Commons.

Guarda la sua espressione. Non è in ansia. È felice. Qualunque cosa abbia sentito ha chiarito qualcosa per lei, e l’ha chiarito più a fondo che se gliel’avessero detto direttamente. Quello sguardo è tutta la tecnica.

III

Capitolo terzo

Perché le parole origliate pesano di più

Quando qualcuno ti fa un complimento in faccia, una parte di te comincia a sminuirlo prima ancora che abbia finito: è gentile, vuole qualcosa, deve dirlo. Quando sei tu a dirti qualcosa, per esempio con un’affermazione allo specchio, quella stessa parte ribatte ancora più forte.

Le parole origliate invece saltano la discussione. Chi parla non sta cercando di convincerti. Non sa che sei lì. Sta semplicemente parlando di come stanno le cose. Non c’è nulla a cui resistere, perché nessuno ti sta vendendo niente.

Nicolaes Maes, una donna che ascolta da una soglia mentre nella stanza accanto si svolge una scena
Figura IIINicolaes Maes, Eavesdropper with a Scolding Woman, anni Cinquanta del Seicento. Chi ascolta sa sempre più di chi parla.Pubblico dominio, via Wikimedia Commons.

È questo che Neville intendeva lavorando per implicazione. Non affermi mai il desiderio. Fai in modo di sentire altre persone trattarlo come una cosa già decisa, e il subconscio, che accetta ciò che è implicito molto più facilmente di ciò che viene annunciato, lo assorbe per intero.

Copertina di La Legge dell'Assunzione di The Universe Unveiled

L’implicazione è il motore silenzioso del metodo di Neville. Questo libro spiega come funziona.

L’insegnamento di Neville Goddard in italiano, passo dopo passo.

Leggi La Legge dell’Assunzione

IV

Capitolo quarto

«Origlio e ascolto»

Il 23 aprile 1963 Neville descrisse la tecnica con parole sue, in una lezione pubblicata poi come Wonder-Working Power of Attachment. Portava nella sua immaginazione una persona, poi una seconda, e poi si faceva da parte e lasciava parlare le due:

«Porto te, porto un altro, e origlio e ascolto.»

«Li sento discutere, e stanno discutendo della mia buona sorte.»

«Ascolto finché non sento davvero ciò che sentirei se fosse vero.»

Neville Goddard · Wonder-Working Power of Attachment, 23 aprile 1963 (traduzione nostra)

Nota l’ultima frase. Non si fermava dopo averla immaginata una volta. Ascoltava finché non la sentiva davvero, finché le voci immaginate suonavano come voci vere che danno una notizia vera. E sceglieva la conversazione con cura: tutti dicevano esattamente ciò che voleva sentire, perché sentirlo avrebbe implicato la realizzazione del suo sogno.

IV

Figura IV. Due amici nella stanza accanto che parlano di te come di una notizia vecchia. Tu non sei nella stanza. Ascolti e basta.

V

Capitolo quinto

Congratulazioni e telefonate

Origliare non era un trucco isolato. Lo stesso principio, sentire ciò che sentiresti se fosse vero, attraversa tutta l’opera di Neville. In The Power of Awareness (1952) descrive il desiderio realizzato proprio così: «Gli amici si congratulano con te, ti dicono quanto sei fortunato». In uno dei casi raccontati nel libro, una donna trattata male dal suo datore di lavoro «immaginava che lui si fosse congratulato con lei per i suoi bei disegni».

E nella lezione Test Yourself del 1967 lo applicò al telefono. Quando un amico chiamava con una brutta notizia, dopo si sedeva in silenzio e riascoltava la chiamata:

«Lo faccio squillare nella mia immaginazione e poi sento ciò che avrei dovuto sentire prima.»

Neville Goddard · Test Yourself, 1967 (traduzione nostra)

Centraliniste telefoniche al lavoro, fotografia del Signal Corps dell'esercito americano
Figura VCentraliniste al lavoro, le persone che sentivano ogni chiamata. La versione di Neville: lascia squillare di nuovo la linea, e senti ciò che doveva essere detto.U.S. Army Signal Corps. Pubblico dominio, via Wikimedia Commons.

È la tecnica della revisione fatta con l’orecchio: rivivi il momento, e senti che va nel modo giusto.

VI

Capitolo sesto

La conversazione che facevi già

Ecco la parte scomoda. Origli già ogni giorno, quasi sempre contro te stesso. Immagini che cosa dice di te la tua famiglia quando non ci sei. Ripassi che cosa racconta il tuo ex agli amici. Senti il capo spiegare perché hanno scelto un altro. Quelle conversazioni immaginate sono vivide, insistenti e convincenti, e nell’insegnamento di Neville plasmano la tua vita esattamente come quelle belle.

Neville le chiamava conversazioni interiori, e non consigliava di smettere di farle. Consigliava di cambiare ciò che lasci dire alle voci, con la dieta mentale. La tecnica dell’origliare prende semplicemente un’abitudine che hai già e la gira dall’altra parte. È lo stesso errore di Mattia Pascal, che cambiò tutto fuori e lasciò parlare dentro la stessa voce di sempre: leggi Il fu Mattia Pascal e la legge dell’assunzione.

Un’affermazione
Una conversazione origliata
La dici a te stesso
Altri la dicono tra loro
Afferma il desiderio
Lo tratta come notizia vecchia
Provoca una discussione interiore
Non lascia nulla da contestare
Suona come uno sforzo
Suona come le cose stanno

Congedo

Organizza la conversazione stasera

Decidi tu chi parla, dove, e che cosa dice. Poi ascolti, come la donna sulle scale di Maes: felice, in silenzio, già sicura.

La tecnica dell’origliare, passo dopo passo

  1. Scegli due voci. Persone che parlerebbero naturalmente della tua notizia se fosse successa: due amici, una madre e una sorella, due colleghi.
  2. Scrivi la loro battuta. Una frase casuale che ha senso solo se è già successo: «Da quando si è trasferita la vedo così felice.» «Hai visto il suo nuovo ufficio?» Niente speranze. Notizie vecchie.
  3. Vai al confine del sonno. A letto, nello stato simile al sonno, mettiti appena fuori vista: sulle scale, nel corridoio, dietro una porta socchiusa.
  4. Ascolta finché lo senti. Lasciali parlare. Senti il tono, la risata, la voce normale. Ripeti finché suona come un ricordo e non come un copione.
  5. Addormentati ascoltando. Non entrare nella stanza per unirti a loro. Dormi mentre la conversazione continua, e di giorno proteggi il tuo dialogo interiore con la dieta mentale.

Che cosa questa tecnica non è

  • EquivocoChe tu debba partecipare alla conversazione.In realtàLa forza sta nel restarne fuori. Stai origliando, non ricevendo la notizia.
  • EquivocoChe chi parla debba essere entusiasta e teatrale.In realtàLa naturalezza è più forte. Chi è ancora stupito implica che era improbabile. Una notizia vecchia implica che doveva succedere.
  • EquivocoChe basti una sola volta.In realtàNeville ascoltava «finché non sento davvero ciò che sentirei se fosse vero». Ripeti sera dopo sera finché sembra un ricordo.
  • EquivocoChe serva a controllare ciò che pensano gli altri.In realtàLa tecnica cambia il tuo stato. Il mondo poi riflette lo stato che hai assunto, ed è per questo che funziona anche per una persona specifica.
La Legge dell'Assunzione di The Universe Unveiled, l'insegnamento di Neville Goddard in italiano

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La Legge dell’Assunzione percorre tutto l’insegnamento di Neville Goddard: assumere uno stato, mantenerlo, rivedere ciò che porti con te e usare lo stato simile al sonno.

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Glossario
Origliare
Ascoltare di nascosto ciò che altri dicono. In inglese eavesdropping, dalla gronda sotto cui si stava per sentire.
Wonder-Working Power of Attachment
La lezione di Neville Goddard del 23 aprile 1963 in cui descrive come origliare una conversazione immaginata sulla sua buona sorte.
Test Yourself
La lezione del 1967 in cui Neville riascolta una telefonata nell’immaginazione per sentire ciò che avrebbe dovuto essere detto.
The Power of Awareness
Il libro di Neville del 1952, che include le congratulazioni immaginate come modo per assumere il desiderio realizzato.
Implicazione
Comunicare qualcosa senza affermarlo. Il motore della tecnica dell’origliare.
Nicolaes Maes
Pittore olandese del Seicento, autore di una serie di figure che origliano su scale e soglie.

La tecnica dell’origliare di Neville Goddard: domande frequenti

Che cos’è la tecnica dell’origliare?

È una tecnica della legge dell’assunzione in cui immagini di sentire altre persone, di solito amici o familiari, parlare di te come se il tuo desiderio si fosse già realizzato. Non partecipi alla conversazione: ascolti di nascosto. Poiché chi parla dà per scontato il tuo successo, la scena implica che il desiderio è realizzato senza che tu debba affermarlo.

Neville Goddard ha insegnato la tecnica dell’origliare?

Sì. In una lezione del 23 aprile 1963, pubblicata come Wonder-Working Power of Attachment, Neville disse: «Porto te, porto un altro, e origlio e ascolto. Li sento discutere, e stanno discutendo della mia buona sorte. Ascolto finché non sento davvero ciò che sentirei se fosse vero» (traduzione nostra). Varianti compaiono anche altrove, come le congratulazioni immaginate in The Power of Awareness (1952).

Come si pratica la tecnica dell’origliare?

Scegli due persone che parlerebbero naturalmente della tua notizia. Entra nello stato di dormiveglia prima del sonno e immagina di essere appena fuori vista, nella stanza accanto o sulle scale. Lasciale parlare del tuo successo con naturalezza, come di una notizia vecchia, con parole che hanno senso solo se è già successo. Ascolta finché la conversazione sembra reale, poi addormentati mentre continua.

Che cosa devono dire le persone nella tecnica dell’origliare?

Qualcosa che implichi che il desiderio è già realizzato, detto con naturalezza. Non «spero che ottenga il lavoro», ma «da quando ha iniziato lì la vedo così serena». Neville sceglieva le conversazioni per ciò che implicavano. Meno enfasi ci mettono, più naturale suona.

Perché origliare funziona meglio delle affermazioni?

Quando ti dici qualcosa, una parte di te ribatte. Quando senti altre persone darlo per scontato, non c’è nulla contro cui discutere: non stanno cercando di convincerti e non sanno che stai ascoltando. Nell’insegnamento di Neville Goddard, il subconscio accetta ciò che è implicito più facilmente di ciò che viene annunciato.

Posso usare la tecnica dell’origliare per una persona specifica?

Sì. Immagina amici comuni o familiari che parlano di voi due come di un fatto acquisito: quanto sembrate felici insieme, i progetti che avete fatto, un dettaglio qualunque della vostra vita insieme. Mantieni la conversazione calda e naturale, e concentrati sul tuo stato di persona che vive già quella relazione.

Qual è il momento migliore per praticarla?

La sera, nel dormiveglia appena prima del sonno, quello che Neville Goddard chiamava lo stato simile al sonno. In quello stato i suoni immaginati sono vividi e la mente critica è quieta. Molti la usano anche di giorno, quando arriva il dubbio, riascoltando la conversazione per qualche secondo.

Da dove viene la parola inglese eavesdropping?

In inglese l’eavesdrop era la striscia di terreno dove l’acqua piovana gocciolava dalle grondaie di una casa. L’eavesdropper era chi stava lì, sotto la gronda e vicino al muro, per sentire che cosa si diceva dentro. In italiano lo stesso gesto si chiama origliare.

Immagini: Nicolaes Maes, The Listening Housewife (Wallace Collection) e Eavesdropper with a Scolding Woman; centraliniste, U.S. Army Signal Corps. Pubblico dominio, via Wikimedia Commons.

Copertina di La Legge dell'Assunzione

Origlia la tua buona notizia. La Legge dell’Assunzione

Il libro

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